Scarpelle molisane, la vera ricetta della tradizione di Carnevale. Buonissime sia salate che dolci

Scarpelle-molisane

A Carnevale siamo abituati a friggere di tutto: chiacchiere, castagnole, zeppole. Ma c’è un angolo d’Italia, il Molise, che custodisce un segreto delizioso e incredibilmente economico: le Scarpelle. Cosa le rende speciali? La loro semplicità disarmante. Non servono uova, non serve burro e nemmeno latte. È la magia della cucina povera contadina: un impasto lievitato di semplice acqua e farina che, tuffato nell’olio bollente, si gonfia diventando una nuvola dorata, croccante fuori e soffice dentro. Si preparano in pochissimi minuti (esclusa la lievitazione) e sono pericolosissime: una tira l’altra. Ecco la ricetta originale per farle in casa, proprio come le nonne di Campobasso e Isernia.

Scarpelle Molisane: La Ricetta Originale

Ingredienti (Poca spesa, massima resa)

  • La Base: 1 kg di Farina 00
  • L’Idratazione: 500 ml di Acqua tiepida (circa)
  • La Spinta: 50 gr di Lievito di birra fresco (o lievito madre se lo avete)
  • Il sapore: 20 gr di sale
  • Per friggere: Olio di semi di arachidi q.b.
  • Il tocco finale: Zucchero semolato abbondante

Preparazione Passo Passo

  1. Attivare il lievito: Sciogliete il lievito di birra in un bicchiere di acqua tiepida (presa dal totale). Attenzione: l’acqua non deve essere bollente o ucciderà il lievito.
  2. L’Impasto: In una ciotola capiente (o sulla spianatoia), versate la farina a fontana. Aggiungete l’acqua con il lievito sciolto e iniziate a impastare. Unite il sale e la restante acqua poco alla volta. Dovete ottenere un panetto compatto, liscio ed omogeneo (simile a quello della pizza).
  3. Il Riposo: Coprite l’impasto con un canovaccio pulito (e magari una coperta di lana se fa freddo) e lasciatelo lievitare per circa 2 ore. Deve raddoppiare di volume.
  4. La Formatura: Una volta lievitato, l’impasto sarà soffice. Staccate dei pezzi e lavorateli con le mani.
    La forma tradizionale: create dei cilindri allungati e schiacciateli leggermente (come delle lunghe frittelle irregolari). Se preferite, potete fare delle palline, ma la forma allungata cuoce meglio all’interno.
  5. La Frittura: Scaldate abbondante olio di semi in una padella alta. Quando è ben caldo (prova stecchino: se sfrigola è pronto), tuffate le scarpelle. Giratele un paio di volte finché non sono belle dorate e gonfie.
  6. Il Tocco Dolce: Scolatele su carta assorbente per togliere l’olio in eccesso e, mentre sono ancora caldissime, rotolatele nello zucchero semolato.

Il consiglio in più (La variante Salata)

Le Scarpelle sono un impasto neutro (“pane fritto”). Se non le passate nello zucchero, diventano un aperitivo eccezionale: accompagnatele con prosciutto crudo, salame o formaggi stagionati. In Molise si mangiano spesso così! Leggi anche: Scarpelle di Baccalà, le frittelle super croccanti e golose. Il trucco del caffè per una pastella buonissima

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