Spaghetti alla Garum, chi va a Pompei e lo prova, resta folgorato. Più veloce di un aglio e olio, dal sapore di mare

Maria Costanzo
spaghetti alla garum
Se cercate un piatto che racchiuda l’essenza del Mediterraneo e la storia millenaria di Pompei, gli Spaghetti alla Garum sono la risposta. Prendono il nome dal leggendario condimento degli antichi romani e sono il cavallo di battaglia dell’omonimo ristorante campano. La bellezza di questa ricetta? È incredibilmente veloce: il tempo di cuocere la pasta e il condimento è già pronto in padella. Oggi su PiùRicette vi sveliamo come preparare un sughetto per due persone con appena tre sarde e il tocco magico della colatura di alici. Un mix di sapori forti, dolci e salati che vi lascerà senza parole.

Ingredienti per 2 persone

  • 120 g di spaghetti grossi
  • 100 g di pomodorini freschi
  • 3 sarde freschissime
  • 2 cucchiai di colatura di alici di Cetara
  • Uvetta e pinoli q.b.
  • 1 spicchio d’aglio e un pezzetto di peperoncino
  • 4 cucchiai di Olio EVO e foglioline di timo fresco

Preparazione: Il mare in un batter d’occhio

  1. L’acqua della pasta: Mettete subito a bollire l’acqua. Attenzione: usate pochissimo sale, poiché la colatura di alici è già estremamente sapida.
  2. Pulizia lampo: Mentre l’acqua scalda, pulite le sarde eliminando testa, lisca e interiora. Sciacquatele, asciugatele e tagliatele a piccoli pezzetti.
  3. Il soffritto aromatico: In una padella, scaldate l’olio con l’aglio schiacciato e il peperoncino. Appena l’aglio imbiondisce (e mentre calate la pasta), unite l’uvetta e i pinoli per farli tostare e sprigionare i loro oli essenziali.
  4. I pomodorini: Aggiungete i pomodorini tagliati a metà e fateli saltare a fiamma vivace per un paio di minuti: devono solo appassire leggermente.
  5. Il tocco finale: Spegnete il fuoco. Aggiungete le sarde a pezzetti (cuoceranno con il calore residuo rimanendo tenerissime) e la colatura di alici.
  6. Mantecatura: Scolate gli spaghetti al dente, saltateli in padella con il condimento e completate con il timo fresco.

🏺 Un pizzico di Storia

Il “Garum” era la salsa di pesce fermentata più amata nell’Antica Roma. Questa ricetta ne richiama l’intensità grazie alla colatura di alici, che ne è l’erede moderna. L’aggiunta di uvetta e pinoli richiama invece la tradizione arabo-sicula, creando un equilibrio agrodolce perfetto con il sapore deciso delle sarde.


FAQ: I segreti per Spaghetti alla Garum perfetti

Posso usare le acciughe sott’olio se non trovo le sarde?

Il sapore cambierà leggermente, poiché la sarda fresca ha una polpa più dolce e burrosa. Se usate le acciughe, riducete ulteriormente il sale e aggiungetele alla fine per non farle sparire del tutto.

Quale formato di pasta è consigliato?

Lo spago grosso o lo spaghettone è l’ideale: la sua superficie consistente accoglie perfettamente la sapidità della colatura e la texture delle sarde e dei pinoli.

Perché aggiungere le sarde a fuoco spento?

Le sarde sono pesci molto delicati. Se cotte troppo a lungo diventano asciutte e perdono sapore. Il calore della pasta appena scolata e della padella è sufficiente per cuocerle in pochi secondi, mantenendole succose.Prova anche gli Spaghetti aglio e olio, la variante cremosa di Barbieri: “Il mio segreto? aggiungo 40 grammi di questo ingrediente”

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