Ingredienti per 2 persone
- 120 g di spaghetti grossi
- 100 g di pomodorini freschi
- 3 sarde freschissime
- 2 cucchiai di colatura di alici di Cetara
- Uvetta e pinoli q.b.
- 1 spicchio d’aglio e un pezzetto di peperoncino
- 4 cucchiai di Olio EVO e foglioline di timo fresco
Preparazione: Il mare in un batter d’occhio
- L’acqua della pasta: Mettete subito a bollire l’acqua. Attenzione: usate pochissimo sale, poiché la colatura di alici è già estremamente sapida.
- Pulizia lampo: Mentre l’acqua scalda, pulite le sarde eliminando testa, lisca e interiora. Sciacquatele, asciugatele e tagliatele a piccoli pezzetti.
- Il soffritto aromatico: In una padella, scaldate l’olio con l’aglio schiacciato e il peperoncino. Appena l’aglio imbiondisce (e mentre calate la pasta), unite l’uvetta e i pinoli per farli tostare e sprigionare i loro oli essenziali.
- I pomodorini: Aggiungete i pomodorini tagliati a metà e fateli saltare a fiamma vivace per un paio di minuti: devono solo appassire leggermente.
- Il tocco finale: Spegnete il fuoco. Aggiungete le sarde a pezzetti (cuoceranno con il calore residuo rimanendo tenerissime) e la colatura di alici.
- Mantecatura: Scolate gli spaghetti al dente, saltateli in padella con il condimento e completate con il timo fresco.
🏺 Un pizzico di Storia
Il “Garum” era la salsa di pesce fermentata più amata nell’Antica Roma. Questa ricetta ne richiama l’intensità grazie alla colatura di alici, che ne è l’erede moderna. L’aggiunta di uvetta e pinoli richiama invece la tradizione arabo-sicula, creando un equilibrio agrodolce perfetto con il sapore deciso delle sarde.
FAQ: I segreti per Spaghetti alla Garum perfetti
Posso usare le acciughe sott’olio se non trovo le sarde?
Il sapore cambierà leggermente, poiché la sarda fresca ha una polpa più dolce e burrosa. Se usate le acciughe, riducete ulteriormente il sale e aggiungetele alla fine per non farle sparire del tutto.
Quale formato di pasta è consigliato?
Lo spago grosso o lo spaghettone è l’ideale: la sua superficie consistente accoglie perfettamente la sapidità della colatura e la texture delle sarde e dei pinoli.
Perché aggiungere le sarde a fuoco spento?
Le sarde sono pesci molto delicati. Se cotte troppo a lungo diventano asciutte e perdono sapore. Il calore della pasta appena scolata e della padella è sufficiente per cuocerle in pochi secondi, mantenendole succose.Prova anche gli Spaghetti aglio e olio, la variante cremosa di Barbieri: “Il mio segreto? aggiungo 40 grammi di questo ingrediente”