Pasta alle Grottaglie, Se ami la pasta con le cozze devi provarla così: la combinazione cremosa che sta conquistando tutti

Adriana Costanzo

Se state cercando un primo piatto sontuoso, capace di stupire per la sua cremosità e per un bilanciamento perfetto tra note iodate e sapori di terra, abbiamo la risposta definitiva. Le Trofie pugliesi alle Grottaglie con vellutata di patate, pesto di basilico e con pecorino e cozze sono un’autentica esplosione di gusto. Questa ricetta reinterpreta il classico abbinamento ligure di patate e pesto, arricchendolo con la sapidità decisa del pecorino e la freschezza travolgente delle cozze nostrane. Il risultato è una pasta splendidamente legata da una crema densa e vellutata, dove ogni forchettata regala una consistenza avvolgente e un sapore indimenticabile.

Il vero segreto di questo piatto da chef risiede nel recupero strategico dell’acqua di cottura delle cozze, che viene utilizzata sia per frullare le patate sia per risottare la pasta negli ultimi minuti. Scopriamo insieme gli ingredienti e il procedimento passo passo per realizzarlo alla perfezione a casa vostra.

Trofie con vellutata di patate, pesto e cozze: ingredienti per 4 persone

Scegliete ingredienti di prima qualità: cozze freschissime da pulire al momento e un pecorino mediamente stagionato che dia la giusta spinta senza coprire la dolcezza delle patate.

La Pasta e il Mare La Vellutata e il Pesto Saporito
400 g di trofie fresche (pugliesi o liguri) 300 g di patate a pasta bianca
1 kg di cozze fresche intere 50 g di foglie di basilico fresco
1 spicchio d’Aglio 40 g di pecorino romano (o pugliese) grattugiato
1/2 bicchiere di vino bianco secco 15 g di pinoli (facoltativi)
Olio extravergine d’oliva, sale e pepe nero q.b. Un pizzico di cipolla per la base delle patate

Procedimento passo passo: come preparare le trofie cremose mare e terra

  1. Apertura e pulizia delle cozze: Iniziate pulendo accuratamente le cozze sotto l’acqua corrente, rimuovendo il bisso e raschiando le impurità sul guscio. In una padella capiente, scaldate un filo di olio extravergine d’oliva con uno spicchio d’aglio. Tuffatevi le cozze, sfumate con il vino bianco secco e coprite immediatamente con un coperchio. Lasciate andare a fiamma viva per 3-4 minuti finché non si saranno aperte tutte. Spegnete il fuoco, sgusciate le cozze (tenendone qualcuna intera per decorazione) e, passaggio fondamentale, filtrate accuratamente l’acqua delle cozze con un colino a maglie fitte e tenetela da parte.
  2. Preparazione della vellutata di patate: Pelate le patate e tagliatele a cubetti piccoli per velocizzare la cottura. In un pentolino, fate appassire un pezzetto di cipolla tritata con un filo d’olio EVO, aggiungete le patate a cubetti e copritele a filo con una parte dell’acqua delle cozze filtrata e un goccio d’acqua calda. Lasciate cuocere a fuoco medio finché le patate non risulteranno morbidissime. A quel punto, trasferitele in un bicchiere da mixer e frullatele a immersione fino a ottenere una vellutata liscia, densa e corposa. Regolate leggermente di pepe (attenzione al sale, l’acqua dei mitili è già molto sapida).
  3. Il pesto di basilico con pecorino: Mentre la pasta si prepara alla cottura, realizzate un pesto espresso. Nel bicchiere del frullatore (o nel mortaio) inserite le foglie di basilico ben lavate e asciugate, i pinoli, un filo d’olio EVO freddo e il pecoino di basilico con pecorino grattugiato. Frullate a scatti brevi per non scaldare il basilico, ottenendo un pesto dal colore verde brillante e dal carattere deciso.
  4. Cottura e mantecatura delle trofie: Calate le trofie in abbondante acqua bollente leggermente salata (tenete conto della sapidità generale del piatto). Scolatele a metà cottura direttamente nella padella dove avete aperto le cozze. Iniziate a risottare la pasta aggiungendo la vellutata di patate e la restante acqua delle cozze poco alla volta, mescolando continuamente affinché l’amido crei un’emulsione perfetta.
  5. Il tocco finale: A un minuto dalla fine, spegnete il fuoco. Aggiungete le cozze sgusciate e il pesto di basilico al pecorino. Mantecate energicamente lontano dal calore per preservare il profumo e il colore del basilico. Servite immediatamente le vostre trofie cremose, completando il piatto con le cozze intere tenute da parte e una spolverata leggera di pepe nero macinato fresco.

I Consigli dello Chef per un’emulsione da ristorante (FAQ)

Perché il pesto va aggiunto rigorosamente a fuoco spento?Il basilico e il pecorino sono ingredienti estremamente termosensibili. Se il pesto venisse cotto sul fuoco insieme alle patate, il basilico si ossiderebbe all’istante assumendo un colore scuro e un retrogusto amarognolo, mentre il pecorino tenderebbe a filare o a separarsi creando fastidiosi grumi. Mantecare a fuoco spento,  garantisce una vellutatezza perfetta e un profumo erbaceo travolgente.

Posso sostituire le trofie con un altro formato di pasta?Assolutamente sì. Se non avete a disposizione le trofie fresche, questa vellutata di patate e pesto si sposa divinamente con i cavatelli pugliesi, gli gnocchetti sardi o, se preferite la pasta secca, con dei calamarata o dei paccheri rigati capaci di catturare al loro interno le cozze e la densità della crema. Prova anche la Pasta Sferracavallo, vanto della cucina siciliana, ecco la ricetta del più vecchio cuoco del borgo marinaro di Palermo

 

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