Rosamarina ca’ pummarola, non una semplice pasta al pomodoro. La ricetta più antica di Napoli tramandata dalle nonne partenopee

Maria Costanzo
rosamarina ca’ pummarola

La rosamarina è una zuppa a base di pomodoro nata dalla tradizione napoletana. Viene chiamata in questo modo a causa del formato di pasta che viene utilizzato: il rosmarino, dalla forma simile a quella dei risoni. Sono poveri gli ingredienti che compongono questo piatto e sono molto semplici da trovare: cipolla, aglio, pomodoro, olio, sale, pepe e la pastina. A fine cottura è obbligatoria una bella spolverata di formaggio grattugiato e un filo di olio extravergine di oliva a crudo, che non guasta mai. Seguite la ricetta e scoprirete un altro piatto perfetto per i freddi pranzi invernali.

Zuppa rosamarina

Ingredienti

  • pomodori ramati 1 kg
  • aglio 1 spicchio
  • cipolla 1
  • olio evo
  • basilico
  • sale
  • pepe
  • acqua calda
  • pastina rosmarino 320 g
  • parmigiano grattugiato

Preparazione

Per preparare la zuppa rosamarina, per prima cosa, lavate e incidete a croce la base dei pomodori. Scottateli per un minuto in acqua bollente. Quest’operazione faciliterà la rimozione della buccia dei pomodori. Una volta eliminata la buccia, eliminate anche i semi e tagliate i pomodori a piccoli pezzetti. In un tegame aggiungete un fondo di olio extravergine di oliva e lasciate rosolare a fuoco basso uno spicchio di aglio e una cipolla tagliata a fettine. Attenzione a non farli bruciare. Quando la cipolla sarà appassita, eliminate l’aglio e aggiungete i pomodori e il basilico.

Aggiustate di sale e pepe e lasciate cuocere 10 minuti. Quando anche il pomodoro si sarà sfaldato, aggiungete l’acqua calda e appena riprende il bollore calate la pastina. La ricetta originale prevede come formato di pasta il rosmarino, ma andrà bene qualsiasi altro formato piccolo. Portate la pasta a cottura aggiungendo acqua calda poco alla volta, man mano che verrà assorbita, e aggiustando di sale se necessario. Servite la rosamarina più o meno brodosa, a seconda dei gusti, e terminate il piatto con abbondante formaggio grattugiato e un filo di olio a crudo. La vostra zuppa è pronta, buon appetito.

La Zuppa di Santa Carina, più buona della classica zuppa di cozze napoletana. Il piatto che si mangia il 25 e il 26 novembre

Google News

Ricevi le nostre ricette da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!

Total
0
Shares
Precedente
rotolo di patate

Rotolo di patate con scamorza e prosciutto, la ricetta golosa e filante Salva Cena. Tutto a crudo in forno

Prossimo
nuvolette di latte

Nuvole di latte napoletane, più buone dei fiocchi di neve di Poppella con una crema al latte che si scioglie in bocca

Ricette interessanti