Pasta dei 4 dell’Apocalisse, Il piatto che è la fine del mondo. Solo 4 ingredienti e 10 minuti. Buonissimo

Maria Costanzo
pasta all'ubriaca
Ci sono piatti che portano con sé nomi misteriosi e affascinanti, capaci di scatenare subito la curiosità a tavola. La Pasta ai Quattro Cavalieri dell’Apocalisse è esattamente uno di questi. Ma perché un nome così drammatico per un primo piatto? La risposta è semplice: perché è “la fine del mondo”! Conosciuta anche come pasta all’ubriaca, questa prelibatezza vede come protagonista assoluto il vino rosso, presente in quantità generosa non solo per sfumare, ma per caratterizzare il colore, il profumo e l’anima stessa della portata. Non fatevi spaventare dalla quantità di vino: grazie a una tecnica di cottura specifica, la parte alcolica evapora completamente, lasciando spazio a un aroma intenso e a un colore scuro e vellutato che avvolge le casarecce in un abbraccio irresistibile. È il piatto perfetto per una cena tra amici dove si vuole stupire con effetti speciali e un gusto deciso. Se ti piace sorprendere gli ospiti, prepara la pasta con i quattro cavalieri dell’apocalisse.

Ingredienti per 4 persone

  • 400 g di Casarecce (o altro formato di pasta corta che cattura il sugo)
  • 50 g di Speck tagliato a listarelle
  • 3 Cespi di radicchio trevigiano o tondo
  • 300 g di Panna fresca liquida
  • 3 Bicchieri colmi di vino rosso (corposo, come un Sangiovese o un Merlot)
  • 1 cucchiaio di Olio Extravergine d’Oliva
  • Parmigiano Reggiano grattugiato q.b.
  • Sale e pepe q.b.

Preparazione: il segreto dell’evaporazione

1. Il trattamento del vino

La riuscita del piatto dipende dalla corretta gestione del vino. Versate i 3 bicchieri in un pentolino e portateli a bollore sul fuoco. Questo passaggio è fondamentale: facendo bollire il vino separatamente, permetterete alla componente alcolica di evaporare del tutto, mantenendo però intatti gli zuccheri, il colore e i profumi del vitigno scelto. In questa fase di preparazione, la pasta ai quattro cavalieri dell’apocalisse prende la sua tipica intensità.

2. Il cuore cremoso: speck e panna

In una padella capiente, scaldate l’olio EVO e fate soffriggere lo speck finché non diventa leggermente croccante. A questo punto, unite la panna fresca e lasciatela restringere a fiamma dolce per qualche minuto. Quando la crema inizierà a velare il cucchiaio, versate la prima metà del vino bollente e aggiungete il radicchio precedentemente lavato e tagliato. Mescolate bene e lasciate cuocere per circa 15 minuti: il radicchio appassirà, diventando tenero e assorbendo il colore violaceo del sugo. Così si crea la base cremosa per la pasta ai quattro cavalieri dell’apocalisse.

3. La mantecatura finale

Nel frattempo, lessate le casarecce in acqua bollente leggermente salata (attenzione a non eccedere col sale, poiché lo speck è già saporito). Scolate la pasta due minuti prima della fine del tempo di cottura e saltatela direttamente nella padella con il condimento. Terminate la cottura versando la seconda metà del vino rimasta. Continuate a mescolare con energia: la pasta rilascerà il suo amido che, legandosi alla panna e al vino, creerà una crema viola spettacolare. Prova anche la Pasta al sugo A ciammiello, come una semplice pasta al sugo diventa cremosa e perfetta. Cosa si mette nel pomodoro. Inoltre, con la mantecatura finale, la pasta ai quattro cavalieri dell’apocalisse raggiunge la consistenza perfetta.


Il tocco dello chef

Per un risultato ancora più “apocalittico”, servite il piatto con una spolverata generosa di Parmigiano Reggiano che creerà un contrasto cromatico bellissimo con il sugo viola. Se amate i sapori forti, potete aggiungere una manciata di gherigli di noce tritati grossolanamente alla fine: la croccantezza della noce sposa divinamente con l’amarognolo del radicchio e la cremosità del sugo al vino rosso. Infine, ricordate che sono i dettagli a rendere la pasta ai quattro cavalieri dell’apocalisse davvero speciale!

Total
8
Shares
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Precedente
pallina di stagnola in lavastoviglie

Metti una pallina di carta stagnola in lavastoviglie: l'effetto magico ti lascerà a bocca aperta

Prossimo
cavolo affogato siiliano

Cavulu affucatu, dalla Sicilia la ricetta del cavolo in umido. Buonissimo anche il giorno dopo e combatte l'influenza

Ricette interessanti