Pastiera napoletana con la ricetta segreta di Scaturchio, la pasticceria più antica di Napoli. Cosa aggiunge all’impasto

Maria Costanzo
una fetta di pastiera

La Pastiera Napoletana è molto più di un dolce tradizionale; è un rito che unisce generazioni. Sebbene nasca tra le mura dei conventi e delle case, alcune pasticcerie hanno elevato questa ricetta a vera e propria opera d’arte. Tra queste, Scaturchio rappresenta un punto di riferimento assoluto a Napoli. Oggi vi sveliamo i passaggi e i trucchetti per ottenere un risultato professionale direttamente nella vostra cucina, avvolgendo la casa in quel profumo inconfondibile di fiori d’arancio e vaniglia.

Il segreto di una pastiera perfetta risiede nella pazienza: dalla frolla che deve riposare al fresco, alla cottura lenta del grano nel latte, fino alla spumosità del ripieno ottenuto montando gli albumi a neve, un tocco che regala una leggerezza straordinaria a questo dolce ricco e sontuoso.

Pastiera napoletana

Ingredienti

  • grano 500 g
  • latte 500 ml
  • ricotta 500 g
  • uova 10
  • zucchero 500 g
  • burro
  • cedro
  • acqua mille fiori
  • uova 2
  • zucchero 100 g
  • olio di semi di girasole 80 ml
  • farina 00 320 g
  • lievito per dolci 8 g
  • scorza di limone 1\2

Preparazione

La prima cosa da fare per preparare la pastiera napoletana è la pasta frolla. Prendete una ciotola e versate la farina precedentemente setacciata, zucchero, sale, lievito e burro fatto a pezzi. Lavorate tutti gli ingredienti con le mani. Aggiungete un po’ di scorza di limone grattugiata. Rompete quindi le 2 uova nell’impasto e continuate a mescolare. Otterrete il panetto che dovrete lasciare riposare coperto da pellicola in frigorifero per circa un’ora. In una casseruola mettete il grano e fatelo cuocere con una noce di burro, un pizzico di sale, una bustina di vanillina, un pizzico di cannella e 250 ml di latte. Il tutto dovrò sobbollire per una mezz’ora circa.

Dividiamo ora le 10 uova: mettete gli albumi da una parte e i tuorli dall’altra. Aggiungete lo zucchero nei tuorli e frullate. Unite ora il grano che dopo la cottura sarà freddo. Se volete potete aggiungere il cedro. Continuate con la ricotta e poi, in ultimo, aggiungete i bianchi montati a neve con un frullino. Stendete la frolla nello stampo, conservandone un po’ per fare le 7 strisce. Adagiate la farcia di ricotta e poi copritela con le strisce di pasta frolla. Facciamo cuocere a 180 gradi per circa un’ora e mezza. La vostra pastiera napoletana è pronta. Buon appetito. Leggi anche: Pastiera napoletana, i 5 comandamenti della nonna per farla perfetta: cosa si aggiunge all’impasto, quanto grano si frulla

I Segreti di Scaturchio per una Pastiera Impeccabile

  • La Cottura del Grano: Non limitatevi a scaldarlo. Il grano deve sobbollire nel latte con burro e aromi per almeno mezz’ora. Questo passaggio lo rende tenero e permette agli amidi di legarsi perfettamente alla crema di ricotta.
  • La Leggerezza degli Albumi: A differenza delle ricette più “rustiche”, Scaturchio insegna l’importanza di montare i bianchi d’uovo a neve ferma. Incorporandoli per ultimi con movimenti dal basso verso l’alto, la pastiera non risulterà mai eccessivamente compatta, ma quasi “nuvolosa”.
  • Il Riposo è Fondamentale: La pastiera non andrebbe mai mangiata appena sfornata. Il massimo del sapore si raggiunge dopo 24 o anche 48 ore, quando l’umidità del ripieno ha ammorbidito la frolla e gli aromi dell’acqua millefiori si sono stabilizzati.

La Geometria della Tradizione

Sapevate che, secondo la tradizione più rigorosa, le strisce di pasta frolla sulla superficie (le losanghe) dovrebbero essere esattamente sette? Quattro in un senso e tre nell’altro, a simboleggiare la planimetria dell’antica Neapolis (i decumani e i cardini). Che seguiate o meno la leggenda, assicuratevi di stendere la frolla ben fredda per avere strisce precise e croccanti!

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