Stanchi delle solite patate al forno che a volte vengono secche e a volte mollicce? Dalle montagne dell’Abruzzo arriva la soluzione definitiva: le Patate Maritate. Non è un semplice contorno, ma un pezzo di storia. Nato come merenda sostanziosa dei pastori durante la transumanza (specie nella zona di Pescasseroli), questo piatto è un capolavoro dell’arte del riciclo. Le patate si “maritano” (si sposano) con il pane raffermo e il pecorino, creando un tortino a strati dove la superficie diventa super croccante e l’interno resta morbido e saporito. È la ricetta “svuota-dispensa” perfetta per questa sera: facile, economica e incredibilmente gustosa.
Ingredienti (Dosi per 4-6 persone)
- Patate: 1 kg
- Pane raffermo: 200 g
- Pecorino grattugiato: 100 g
- Prezzemolo: un ciuffo
- Olio extravergine d’oliva: q.b.
- Sale e Pepe: q.b.
- Nota per la preparazione: servono anche 2 spicchi d’aglio per il trito aromatico.
Procedimento: Il trucco della doppia cottura
1. Preparare la “panure” aromatica
Il segreto di questo piatto è il condimento secco che assorbe l’umidità e crea la crosta. Prendete il pane raffermo e tritatelo insieme ai 2 spicchi d’aglio e al ciuffo di prezzemolo. Dovete ottenere un mix profumato. Nel frattempo, sbucciate le patate e tagliatele a fette di circa 5-6 millimetri (né troppo sottili come chips, né troppo spesse).
2. “Maritare” gli strati
Oliate bene una teglia da forno. Ora inizia il montaggio, proprio come una lasagna rustica. Disponete gli ingredienti in questo ordine preciso: Uno strato uniforme di patate; Una spolverata di pecorino grattugiato; Una manciata di mollica di pane aromatizzata; Sale, pepe e un filo d’olio EVO. Continuate a procedere a strati identici fino a quando la teglia sarà piena o avrete finito gli ingredienti.
3. La cottura coperta (fondamentale!)
Qui sta il trucco per non farle seccare. Coprite la teglia con un foglio di carta stagnola. Infornate a 180°C per 45 minuti. La stagnola creerà vapore e farà cuocere le patate mantenendole morbide. Passati i 45 minuti, togliete la carta stagnola e cuocete per altri 10 minuti (magari col grill): è il momento in cui la superficie diventa dorata e irresistibilmente croccante. Come servirle: Portate la teglia direttamente a tavola ancora fumante. Questo piatto rustico è perfetto per accompagnare arrosti, ma è talmente buono che rischia di rubare la scena al secondo.