Spaghetti dell’Aggiaria, il primo talmente buono che i napoletani non riescono a smettere di mangiare. Si fa in 5 minuti

spaghetti pesto e pomodorini

Ci sono piatti che nascono per soddisfare l’appetito e altri che vengono creati per placare un desiderio profondo, quasi primordiale. È il caso degli Spaghetti dell’Aggiaria, chiamati così per usare un temine napoletano che potrebbe essere tradotto con bramosia ma che addirittura è anche più forte. Quando la voglia di qualcosa di buono diventa irresistibile, in questa ricetta gli spaghetti sono conditi con pesto al basilico e pomodorini del piennolo in una combinazione davvero speciale.

Ci troviamo di fronte a un unione delle tradizioni ligure e campane che sposa i vivaci colori e i gusti del pesto genovese con l’intenso e solare rosso del pomodorino piennolo vesuviano, caratterizzato dalla sua caratteristica forma a punta. Si tratta di un primo piatto molto saporito, facile e veloce da preparare, perfetto per quando non si ha molto tempo a disposizione ma allo stesso tempo si vuole mangiare con gusto. Provatelo subito! La magia di questa pasta estiva di luglio risiede tutta nel contrasto termico e cromatico, capace di dare vita a una cremina rosata e profumatissima in pochissimi minuti. Vediamo la lista degli ingredienti per 4 persone.

Spaghetti dell’Aggiaria: ingredienti e dosi

Pochi elementi mirati per un piatto last-minute che unisce la praticità del pesto pronto alla nobiltà dell’oro rosso vesuviano.

La Pasta e l’Anima Ligure Il Cuore Vesuviano ed Aromi I Consumi Finali
400 g di spaghetti o linguine

1 vasetto di pesto al basilico Tigullio

150 g di pomodorini del piennolo del Vesuvio

1 spicchio d’aglio

Olio evo e sale q.b.

Parmigiano grattugiato (a piacere)

Peperoncino secco (facoltativo)

Come preparare gli spaghetti dell’Aggiaria: la ricetta

I passaggi veloci per unire i due condimenti senza scaldare eccessivamente il pesto, preservandone il colore vivo.

  1. Il sugo di pomodorini: In una padella antiaderente, iniziate facendo rosolare uno spicchio d’aglio in un filo d’olio d’oliva extravergine. Successivamente, aggiungete i pomodorini Piennolo Vesuviani ben tagliati, e un pizzico di sale, senza eccedere. Cuocete per alcuni minuti, facendo attenzione a non far essiccare troppo i pomodorini: devono rilasciare il loro succo ma rimanere polposi. Ricordate che le bucce dei pomodorini Piennolo sono un elemento prezioso in questa preparazione perché donano consistenza e dolcezza.
  2. La cottura della pasta: Nel frattempo, cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata fino a raggiungere una consistenza al dente. Fondamentale: scolatele ma conservate un po’ di acqua di cottura ricca di amido nella tazza, poi versatele nella padella con i pomodorini.
  3. L’emulsione e il salto: Mescolate, eventualmente aggiungendo un po’ di acqua di cottura per evitare che il sugo si attacchi al bordo della padella, assicurando che si mantenga cremoso e ben legato.
  4. L’unione con il pesto: Abbassate la fiamma al minimo o spegnete il fuoco. Prendete un vasetto di pesto genovese e con un mestolo di legno, mescolate il pesto e i pomodorini a fuoco basso, creando un sugo con un colore rosato, leggermente temperato dal verde del pesto. Se desiderate esaltare ulteriormente il sapore dei pomodorini, potete aggiungere qualche granello di peperoncino secco tritato, che apporterà un tocco di piccante senza coprire gli altri sapori. Una volta amalgamati pesto e pomodorini, togliete il tutto dalla padella e impiattate immediatamente. Se volete, prima di servire, fate una spolverata di parmigiano grattugiato fresco. Buon appetito!

I Segreti per un Primo Piatto Perfetto (FAQ)

Perché è importante unire il pesto solo alla fine e a fuoco bassissimo?Il pesto al basilico contiene pinoli, formaggio e soprattutto foglie di basilico tritate. Se fatto bollire o saltare a fiamma viva insieme ai pomodorini del piennolo, il basilico si ossiderebbe diventando nero e assumendo un sapore amaro, mentre i formaggi tenderebbero a filare e a separarsi dalla parte oleosa. L’aggiunta a fuoco spento o dolcissimo garantisce quella sfumatura rosata e vellutata irresistibile.

Posso sostituire gli spaghetti con un formato di pasta corta?Certamente. Sebbene gli spaghetti o linguine siano il formato d’elezione della tradizione campana per questa spaghettata dell’Aggiaria, questo condimento “ibrido” avvolge divinamente anche formati di pasta corta rigata come le penne rigate, i fusilli o, per un tocco tipicamente napoletano, i paccheri o i trofiotti ligure. Prova a fare anche gli Spaghetti del Mastucciello, altro che aglio e olio. L’antica ricetta di Marina del Cantone. Si fa con un solo ingrediente

 

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