Gli spaghetti alla Procidana con pesto di limoni sono uno dei piatti tipici più amati e iconici della splendida Isola di Procida, una perla del Golfo di Napoli diventata famosissima in tutto il mondo soprattutto per essere stata il set dell’ultimo, indimenticabile film girato dal grande Massimo Troisi: “Il Postino”. L’intera isola è storicamente caratterizzata da una vegetazione lussureggiante di limonaie e da spettacolari pietanze, sia dolci che salate, realizzate proprio a base di questo eccezionale agrume. Il primo piatto che vi proponiamo in questa ricetta è una vera e propria esplosione di freschezza: ideale per l’estate, leggerissimo ma al contempo ricchissimo di aromi. Inoltre, bastano pochissimi ingredienti e pochissimo tempo per ottenere un risultato a dir poco sublime.
Si narra, inoltre, che questo fosse in assoluto uno dei primi piatti preferiti dal grande attore nativo di San Giorgio a Cremano; si dice infatti che Troisi, durante le intense riprese de Il Postino, amasse moltissimo fermarsi nei ristoranti tipici della zona per concedersi questa pietanza fresca, rigenerante e deliziosa. La forza di questa crema o pesto di limoni risiede nella sua incredibile semplicità, dato che gli ingredienti vengono lavorati interamente a crudo. Scopriamo allora come lo prepara una vera nonna dell’isola, che ci rivela passo dopo passo i segreti dell’antica tradizione procidana. Provateli subito!
Spaghetti alla Procidana con pesto di limoni: la magia degli ingredienti a crudo
La riuscita degli spaghetti alla Procidana con pesto di limoni si basa sulla qualità degli agrumi (se riuscite a reperirli, i limoni pane di Procida o i sorrentini non trattati sono l’ideale) e sul perfetto contrasto tra l’acidità delicata del succo e la dolcezza della frutta secca. La nota aromatica del basilico e la sapidità del Parmigiano Reggiano creano un’emulsione perfetta nel frullatore, capace di avvolgere la pasta in una crema densa e profumatissima.
| Ingredienti per il Pesto di Limoni (per 4 persone) | La Base e i Profumi dell’Isola |
|---|---|
| 2 Limoni biologici non trattati (succo e buccia) | 400 g di Spaghetti |
| 40 g di Mandorle pelate & 15 g di Pinoli | 1 spicchio d’Aglio sbucciato |
| 100 g di Parmigiano Reggiano grattugiato | 80 ml di Olio extravergine d’oliva (evo) |
| Foglioline di Basilico fresco o Mentuccia q.b. | Sale fino e Pepe nero macinato q.b. |
Come preparare il pesto di limone e mantecare la pasta
- Tostatura della frutta secca: Iniziate subito la preparazione facendo scaldare una padella antiaderente sul fuoco. Versateci all’interno i pinoli e le mandorle e fateli tostate per un paio di minuti a fiamma media, muovendo spesso la padella per evitare che si brucino. Questo passaggio sprigionerà tutti i loro oli essenziali.
- Creare il pesto nel frullatore: Una volta pronti, versate la frutta secca tostata all’interno del boccale di un frullatore o di un mixer da cucina. Aggiungete la buccia grattugiata di un limone (avendo cura di non prelevare la parte bianca amarognola), qualche fogliolina di basilico fresco ben lavata, il Parmigiano Reggiano grattugiato, il succo dei due limoni filtrato dai semi e lo spicchio d‘aglio sbucciato. Iniziate a frullare il tutto a impulsi, versando a filo gli 80 ml di olio evo fino a raggiungere la consistenza di un pesto abbastanza denso, cremoso e omogeneo.
- Cottura e mantecatura al salto: Una volta preparato il vostro pesto a crudo, procedete con la normale cottura degli spaghetti in abbondante acqua bollente e salata. Quando la pasta sarà cotta al dente, scolatela avendo l’accortezza di conservare una tazza della sua acqua di cottura. Versate nuovamente gli spaghetti nella pentola calda, aggiungete il pesto di limoni appena creato e un generoso mestolo di acqua di cottura della pasta. A fuoco lento, iniziate ad amalgamare e saltare il tutto per bene, in modo che l’amido crei una cremina pazzesca.
- Finitura e servizio: Spegnete il fuoco, fate una bella spolverata finale di pepe nero macinato sul momento, altro parmigiano a piacere e, se lo ritenete necessario, aggiungete un ultimissimo filo di olio a crudo. Infine impiattate subito, guarnite i piatti con delle foglie di basilico fresco o di mentuccia selvatica e servite in tavola. Buon appetito!
I Segreti della Tradizione per un Pesto Impeccabile (FAQ)
Come posso evitare che il pesto di limoni risulti troppo amaro o aspro?Il segreto principale risiede esclusivamente nella pulizia del limone. Quando ricavate la buccia di un limone, utilizzate una grattugia a fori fini (tipo Microplane) e sfiorate appena l’agrume: dovete prelevare solo la parte gialla superficiale, che è ricca di oli essenziali profumati. Evitate tassativamente la parte bianca sottostante (chiamata albedo), poiché è la diretta responsabile del gusto amaro. Inoltre, se temete che il succo dei due limoni sia troppo aspro per i vostri gusti, potete iniziare a metterne la metà nel frullatore, assaggiare la crema e regolarne l’intensità poco alla volta.
Il pesto avanzato si può conservare? Posso usarlo per altre ricette?Certamente. Se vi avanza del pesto di limone a crudo, potete conservarlo in frigorifero per 2-3 giorni all’interno di un vasetto di vetro ben chiuso, avendo cura di coprire la superficie con un leggero strato di olio evo per non farlo ossidare. Oltre che per condire gli spaghetti alla procidana, questo pesto è straordinario e versatile se utilizzato come salsa di accompagnamento per filetti di pesce bianco alla griglia (come spigola o orata), per marinare il petto di pollo al barbecue o semplicemente spalmato su dei crostini di pane caldo con l’aggiunta di un’alice sott’olio.