Se c’è una cosa che Giusina Battaglia ci ha insegnato con il suo programma di successo “Giusina in Cucina” su Food Network, è che la semplicità, quando gli ingredienti sono buoni, paga sempre. La Pasta ra Virigna ne è la prova lampante. Un piatto che profuma di storia, di terra e di mare, nato dalla necessità ma diventato un’eccellenza della cucina siciliana. La tradizione racconta che questo piatto si preparava con ciò che la dispensa offriva anche nei momenti difficili, quando la natura non era clemente.
Le acciughe sotto sale erano la scorta preziosa dei pescatori per i giorni di pioggia in cui le barche non potevano uscire in mare; il caciocavallo era il formaggio robusto che accompagnava i pastori nelle lunghe giornate di lavoro. Il risultato dell’unione di questi ingredienti “poveri”? Un primo piatto che oggi definiremmo “svuota frigo”, ma che ha un gusto così intenso da far invidia a un ristorante stellato. Ecco come preparare questa meraviglia, perfetta per un pranzo veloce, economico ma ricchissimo di gusto.
Ingredienti (Il profumo della Sicilia)
Per 2-3 persone:
- Spaghetti n. 5: 300 g (tengono bene la cottura e avvolgono il sugo).
- Acciughe: 20 g (sott’olio o sotto sale ben dissalate).
- Pomodori secchi: 60 g (per la nota dolce-acida e la masticabilità).
- Aglio: 2 spicchi.
- Caciocavallo: q.b. (stagionato, da grattugiare).
- Pangrattato: q.b. (la famosa “muddica” siciliana).
- Olio EVO: Abbondante e di ottima qualità.
- Peperoncino: A piacere, per una spinta in più.
- Sale: q.b. per l’acqua della pasta (attenzione al sugo che è già sapido).
Preparazione: Il segreto è nella tostatura
1. Il soffritto che “canta”
Mentre l’acqua salata per la pasta arriva a bollore, dedicatevi al condimento. Sminuzzate grossolanamente al coltello le alici e i pomodori secchi: non devono diventare una crema liscia, è bello sentirne i pezzetti sotto i denti. In una padella capiente, scaldate un generoso giro d’olio EVO con i due spicchi d’aglio schiacciati. Quando l’aglio è ben dorato e ha rilasciato il suo profumo, unite il trito di acciughe e pomodori secchi e il peperoncino. Fate insaporire a fiamma dolce: l’acciuga deve quasi sciogliersi creando una salsina sapida.
2. La “Muddica” al formaggio (Il tocco magico)
Qui sta il vero colpo di genio di questa ricetta. In un’altra padellina antiaderente, scaldate un filo d’olio. Unite il pangrattato E il caciocavallo grattugiato insieme. Fate tostare il tutto mescolando continuamente. Il calore farà fondere leggermente il formaggio che si legherà al pane croccante, creando una granella saporitissima e dorata (attenzione a non bruciarla!). Tenete da parte.
3. Saltare e servire
Calate gli spaghetti e scolateli molto al dente direttamente nella padella con il condimento di acciughe e pomodori (tenete un po’ di acqua di cottura se serve). Fate saltare vivacemente per un minuto per far amalgamare i sapori. Impiattate subito e completate ogni porzione con una generosa pioggia di quel mix di pangrattato e caciocavallo tostati che avete preparato. Un piatto semplice e di qualità: vedrete che bontà
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