Spaghetti alla Garum di Gennarino Esposito, L’antico piatto che fa impazzire tutti con 3 ingredienti e più veloce dell’aglio e olio

Maria Costanzo
spaghetti alla garum

Quando si pensa a un primo piatto dal sapore marino, ricco e avvolgente, la mente corre subito ai grandi classici come gli spaghetti alle vongole o allo scoglio. Tuttavia, la cucina di mare offre alternative incredibilmente veloci, economiche e altrettanto saporite, capaci di regalare un’inaspettata esplosione di gusto con uno sforzo minimo. Gli spaghetti alla Garum sono esattamente questo: un primo piatto rapido e semplice da realizzare, perfetto per un pasto gustoso dell’ultimo minuto.

Questa straordinaria ricetta nasce come un esplicito omaggio a un noto ristorante di Pompei, che ha saputo raccogliere l’eredità dei sapori antichi e storici del territorio campano rendendo questo piatto il proprio indiscusso cavallo di battaglia. La vera magia risiede nella sua efficienza: pensate che con il solo utilizzo di tre sarde potrete dare vita a una salsa per due persone ricca di sapore e straordinariamente profumata. Mettete subito a bollire l’acqua per la pasta, perché questo condimento si prepara letteralmente in un attimo!

Spaghetti alla Garum: l’esplosione di gusto tra la colatura di alici e le sarde fresche

La forza aromatica degli spaghetti alla Garum risiede nel bilanciamento perfetto di ingredienti intensi e sapidi, mitigati dalla dolcezza dei pomodorini freschi e da un tocco tipicamente mediterraneo di uvetta e pinoli. Il vero protagonista del piatto, che richiama l’antico condimento romano a base di pesce da cui la ricetta prende il nome, è la colatura di alici: un elisir di sapidità che esalta il sapore del pesce azzurro senza coprirlo.

Proprio a causa della presenza della colatura e della naturale intensità delle sarde, un piccolo ma fondamentale accorgimento tecnico consiste nel fare attenzione a non esagerare con il sale quando si mette sul fuoco la pentola per la pasta. Il condimento finale sarà già talmente ricco e saporito che non sarà assolutamente necessario aggiungere altro sale in padella, garantendo un equilibrio impeccabile al palato.

Ingredienti degli Spaghetti alla Garum (Dosi per 2 Persone)

La Pasta e l’Orto Il Mare e gli Aromi
120 g di Spaghetti grossi 3 Sarde fresche
100 g di Pomodorini freschi 2 cucchiai di Colatura di alici
Pinoli q.b. & Uvetta q.b. 4 cucchiai di Olio extravergine di oliva
1 spicchio d’Aglio & 1 pezzetto di Peperoncino Foglioline di Timo fresco q.b.

Procedimento: come preparare gli spaghetti alla Garum in pochi minuti

Ottimizza la preparazione pulendo il pesce e tostando la frutta secca mentre attendi che gli spaghetti giungano a una perfetta cottura al dente.

1. Pulizia delle sarde e tostatura degli aromi

  1. Avvio della pasta: Per iniziare, mettete sul fuoco una pentola d’acqua per la pasta e portatela a bollore, ricordandovi di salarla con moderazione.
  2. Pulire il pesce: Nel frattempo che l’acqua si scalda, dedicatevi alla preparazione degli ingredienti: prendete le tre sarde fresche e pulitele con cura rimuovendo la testa, la lisca centrale e le interiora. Sciacquatele rapidamente sotto l’acqua corrente, asciugatele bene e tagliatele a piccoli pezzetti.
  3. Tagliare i pomodorini: Lavate accuratamente i 100 grammi di pomodorini e tagliateli semplicemente a metà.
  4. Il soffritto aromatico: In una padella ampia, scaldate i quattro cucchiai di olio extravergine di oliva insieme allo spicchio d’aglio schiacciato e al pezzetto di peperoncino. Quando l’aglio inizia a dorarsi leggermente, unite l’uvetta e i pinoli nella padella, facendoli tostare per qualche istante a fiamma dolce.

2. Cottura espressa del sugo e mantecatura al dente

  1. Saltare i pomodorini: Aggiungete i pomodorini tagliati a metà nella padella e fateli saltare rapidamente a fiamma vivace per un paio di minuti. Ricordate che a questo punto non sarà assolutamente necessario aggiungere sale al sughetto.
  2. Unire gli ingredienti a fuoco spento: Spegnete il fuoco sotto la padella e unite immediatamente le sarde tagliate a pezzetti e i due cucchiai di colatura di alici. Mescolate bene con un cucchiaio di legno affinché il calore residuo della padella cucini delicatamente il pesce e amalgami perfettamente tutti i sapori.
  3. Mantecare la pasta: Quando gli spaghetti grossi saranno cotti al dente, scolateli e trasferiteli direttamente nella padella con il condimento marino espresso. Mescolate con energia per un minuto affinché la pasta assorba appieno l’intingolo.
  4. Servizio a tavola: Completate il piatto spolverando con delle foglioline di timo fresco per dare una nota di profumo erbaceo. I vostri spaghetti alla Garum sono pronti per essere impiattati e serviti immediatamente. Buon appetito!

Domande Frequenti sugli Spaghetti alla Garum (FAQ)

Cos’era originariamente il Garum nell’antica Roma?Il Garum era una celeberrima salsa liquida a base di interiora di pesce e pesciolini piccoli (come alici e sgombri) che venivano lasciati macerare sotto sale all’interno di grandi vasche esposte al sole per lunghi mesi. Il liquido ambrato che si otteneva da questa fermentazione era un pilastro della gastronomia romana, utilizzato per insaporire quasi ogni tipo di piatto. Oggi, il prodotto moderno che più si avvicina per sapore, purezza e tecnica di produzione all’antico Garum è proprio la celebre Colatura di Alici di Cetara.

Posso sostituire le sarde fresche con le alici se non le trovo?Assolutamente sì. Se non riuscite a trovare delle sarde fresche al banco del pesce, potete sostituirle egregiamente con delle alici (o acciughe) fresche. Avendo una polpa leggermente più delicata e sottile delle sarde, le alici si cuoceranno ancora più rapidamente a fuoco spento grazie al solo calore dei pomodorini e dell’olio caldo, mantenendo intatta tutta la loro straordinaria morbidezza.

Perché si usa l’uvetta e i pinoli in un primo piatto di mare campano?L’abbinamento del pesce azzurro (come sarde e alici) con l’uvetta passa e i pinoli è un classico intramontabile della cucina tradizionale del Sud Italia, influenzata storicamente dalle dominazioni araba e siciliana. Questo connubio non è solo affascinante, ma risponde a una precisa logica di bilanciamento del gusto: la dolcezza dell’uvetta e la nota burrosa del pinolo tostato servono a smorzare e ingentilire l’intensa sapidità marina della colatura di alici e il sapore ferroso del pesce azzurro. Prova a fare anche gli Spaghetti San Giuannid, la ricetta della più antica trattoria pugliese per il 2 Giugno. Più veloce e buona dell’aglio e olio

 

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