Brodo di carne perfetto, i 3 segreti di Bruno Barbieri e i tre pezzi di carne che non possono mancare

Adriana Costanzo
brodo di carne
Quando il freddo si fa pungente, non c’è nulla di più confortante di un brodo di carne fatto a regola d’arte. È il piatto della memoria, quello che scalda lo stomaco e i pensieri. Sebbene sia considerato un “piatto povero” per l’economicità dei suoi ingredienti, il brodo nasconde una cultura profonda fatta di passaggi precisi e, soprattutto, della scelta corretta della materia prima. Per non sbagliare, ci affidiamo ai consigli dello chef Bruno Barbieri, che ci spiega quali sono i tagli di carne fondamentali e perché la pazienza sia l’ingrediente segreto per un risultato stellato.

I 3 tagli di carne scelti da Barbieri

Non serve carne pregiata per un brodo saporito; servono pezzi di terza o quarta scelta, ricchi di tessuto connettivo e grasso nobile:

  • Il Biancostato: La parte intercostale del bovino. Economica (spesso sotto i 10€/kg) e ricca di muscoli dorsali che rilasciano un sapore unico.
  • La Punta di Petto: Un taglio che richiede cotture lunghissime e lente. All’estero la usano per i barbecue, ma nel nostro brodo è fondamentale per la consistenza.
  • Il Collo: Un pezzo saporitissimo che non può assolutamente mancare per dare corpo al liquido.

Il segreto è nell’osso e nella frollatura

Barbieri sottolinea due aspetti spesso sottovalutati:

  1. La Frollatura: Non usate carne macellata il giorno stesso. Per il brodo servono pezzi che abbiano riposato qualche giorno per sviluppare tutta la loro carica aromatica.
  2. Il Midollo: Chiedete al macellaio pezzi di osso, preferibilmente femore o ginocchio di manzo. Il midollo che si scioglierà darà una setosità incomparabile al vostro brodo.

Come cucinare il brodo: La tecnica delle 12 ore

Un buon brodo non si prepara in fretta. Ecco i passaggi chiave:

  • Le Verdure: In acqua fredda mettete cipolla, sedano e carota (quest’ultima rigorosamente con la buccia, ben lavata).
  • Niente Olio: Aggiungete i pezzi di carne direttamente nell’acqua fredda. Il grasso necessario verrà rilasciato lentamente dalla carne stessa.
  • Cottura “Slow”: Il fuoco deve essere lentissimo. Il brodo deve “fremere”, non bollire violentemente, per almeno 12 ore.
  • La Sgrassatura: Una volta cotto, fatelo raffreddare in frigorifero. Il giorno dopo, rimuovete la patina di grasso solidificata in superficie prima di riscaldarlo. Otterrete un brodo limpido e purissimo.

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Le risposte dello Chef sul Brodo

Posso usare la pentola a pressione per fare prima?

Sebbene la pentola a pressione riduca i tempi, il metodo di Barbieri punta sulla lenta estrazione dei succhi. Per un brodo limpido e profondo come quello tradizionale, la cottura lenta in pentola classica resta imbattibile.

Bisogna schiumare il brodo durante la cottura?

Sì, nelle prime fasi di ebollizione è consigliabile rimuovere con una schiumarola le impurità che salgono a galla per ottenere un risultato finale più cristallino.

Come si conserva il brodo avanzato?

In frigorifero dura 2-3 giorni in un contenitore ermetico. In alternativa, puoi congelarlo nelle vaschette del ghiaccio per avere sempre a disposizione dei cubetti di brodo naturale per i tuoi risotti.

 

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