Il Tagano di Aragona, la pasta a forno siciliana perfetta per la scampagnata di Pasquetta. Meglio della frittata napoletana

Adriana Costanzo
frittata di pasta siciliana

Se esiste un piatto capace di racchiudere l’abbondanza delle feste siciliane, quello è senza dubbio il Tagano di Aragona. Originario della provincia di Agrigento, questo sformato di pasta non è una semplice pasta al forno: è un monumento gastronomico dove i rigatoni vengono letteralmente abbracciati da una cascata di uova, tuma e un ragù ristretto profumatissimo.

Tradizionalmente preparato per il Sabato Santo e consumato rigorosamente a Pasquetta, il Tagano deve il suo nome al contenitore di terracotta in cui cuoce, che gli conferisce quella crosticina bruna e croccante inimitabile. Per la vostra Pasquetta 2026, stupite tutti con questo pezzo di storia siciliana: sostanzioso, speziato e perfetto da trasportare per un picnic indimenticabile.

TAGANO DI ARAGONA

INGREDIENTI

800 gr di rigatoni
8 uova
300 gr di carne tritata
200 gr di estratto di pomodoro
1 cipolla
200 gr di pisellini freschi
200 gr di tuma
100 gr di pecorino grattugiato
100 gr di pangrattato
olio
sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

Iniziamo la preparazione del tagano iniziando a cucinare il sugo, quindi mettete a soffriggere la cipolla tagliata molto sottile in olio di oliva, quindi versate la carene tritata e fate rosolare. Alla fine unite anche il concentrato di pomodoro e lasciate in cottura a fiamma bassa per almeno un’ora. In un altro tegame mette a soffriggere della cipolla grattugiata e versate anche i pisellini.

Nel frattempo cuocete i rigatoni in abbondante acqua salata e scolateli leggermente al dente, giusto un paio di minuti prima del termine di cottura come indicato in confezione. Una volta pronti versateli direttamente nel sugo di pomodoro e carne e mischiate tutto per bene. Prendete quindi un tegame, meglio se di coccio, unto di olio e spolverato di pangrattato, e verate una parte dei rigatoni.

Quindi fate degli strati alternando alla pasta fette sottili di tuma, pisellini e parte delle uova sbattute con il pecorino grattugiato. Chiudete con il formaggio tuma a fette, versate sui rigatoni le uova sbattute e una manciata di pangrattato e passate a forno caldo per circa venti minuti. Sullo sformato si formerà una spessa crosta bruno dorata. Il Tagano di Aragona è pronto per essere gustato. Buon appetito.

🌟 I Segreti per un Tagano Perfetto

  • Il Riposo è Fondamentale: Come ogni timballo che si rispetti, il Tagano va fatto riposare almeno 15-20 minuti fuori dal forno prima di essere sformato o tagliato. Questo permette alle uova di “settarsi” e alla Tuma di filare senza sfaldare la fetta.
  • La Tuma Siciliana: È l’anima del piatto. Se non riuscite a trovarla fresca, potete sostituirla con un primo sale poco sapido, ma assicuratevi che sia un formaggio che fonde dolcemente senza rilasciare troppa acqua.
  • La “Camicia” di Pangrattato: Siate generosi con l’olio e il pangrattato nella teglia di terracotta. È questo trucco che creerà la famosa crosta bruno-dorata che protegge il cuore morbido di pasta (vedi image_113.png).

Il Tocco dello Chef: Estratto vs Concentrato

La ricetta originale richiede l’estratto di pomodoro (lo strattu siciliano), molto più denso e intenso del comune concentrato. Se lo usate, fate attenzione al sale: lo strattu è già molto sapido per via dell’essiccazione al sole. Bilanciate bene il pecorino per evitare che il piatto risulti troppo salato!

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