Spaghetti alla Gaetana, Il primo più buono e veloce che c’è. Meglio dell’aglio e olio di mezzanotte

Maria Costanzo
spaghetti pomodorini alici e olive

Gli spaghetti alla gaetana devono il loro nome iconico alla splendida città costiera in cui sono nati, Gaeta, ma soprattutto alla qualità straordinaria dei principali ingredienti territoriali che li caratterizzano. Questa meravigliosa località del basso Lazio sorge maestosa sul mare ed è celebre in tutta Italia, tra le altre cose, per le sue eccellenti olive scure e affusolate. Saranno proprio queste perle del territorio a donare un sapore profondo e tutto speciale a questo primo piatto espresso, insieme ai tradizionali pomodori spagnolette, tipici pomodorini locali dalla forma leggermente schiacciata e dal gusto sapido e zuccherino.

In mancanza di questi specifici prodotti laziali, potrete tranquillamente provare la stessa identica ricetta utilizzando alimenti simili ma di altra provenienza (come delle buone olive nere greche o taggiasche e dei pomodori piccadilly o ciliegini): il risultato finale sarà ugualmente ottimo e goloso. Questo sugo è talmente pratico che può persino essere preparato in anticipo e conservato comodamente in frigorifero per due giorni nel caso in cui dovesse avanzare. Mettiamoci subito al lavoro e vediamo come preparare questa pasta estiva che profuma di vacanze e di mare!

Spaghetti alla gaetana: gli ingredienti autentici per 4 persone

Per la perfetta riuscita degli spaghetti alla gaetana, la qualità delle alici e delle olive fa la differenza. Vi consigliamo di utilizzare spaghetti di semola di grano duro trafilati al bronzo: la loro superficie ruvida e porosa è l’ideale per trattenere il sughetto leggero a base di olio, pomodoro e umori del pesce.

Il Formato e i Sapori del Mare I Simboli del Territorio di Gaeta
320 g di Spaghetti di grano duro (trafilati al bronzo) 120 g di Olive di Gaeta in salamoia
10 Filetti di alici (sott’olio o sotto sale ben dissalate) 10 Pomodori spagnolette freschi (o pomodorini ramati)
1 spicchio d’Aglio italiano Olio extravergine d’oliva (evo) abbondante q.b.
1 mazzetto di Prezzemolo fresco tritato Sale fino e Pepe nero macinato al momento q.b.

Preparazione passo dopo passo: la cottura dei pomodori, il sugo ricco e la mantecatura

  1. La base aromatica e la prima cottura dei pomodori: Preparare i vostri spaghetti alla gaetana è un procedimento molto semplice, lineare e veloce, ideale per quando si torna tardi dalla spiaggia. In una padella capiente versate un filo abbondante di olio extravergine d’oliva, unite lo spicchio d’aglio intero (leggermente schiacciato per liberare gli oli essenziali) e una prima parte del prezzemolo fresco tritato finemente al coltello. Lasciate rosolare a fiamma dolce per circa un minuto per insaporire l’olio, stando attenti a non bruciare l’aglio, quindi aggiungete i pomodori spagnolette precedentemente lavati e tagliati a metà. Lasciateli cuocere a fuoco medio per almeno dieci minuti, schiacciandoli leggermente con il dorso di un cucchiaio di legno per far uscire il loro succo zuccherino. Nel frattempo, potete cominciare a mettere sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata per la cottura degli spaghetti.
  2. Inserire le olive e completare con le alici: Mentre aspettate che l’acqua raggiunga l’ebollizione e che la pasta cuocia, potete continuare senza sosta la preparazione del condimento. Snocciolate con cura le olive di Gaeta (potete farlo esercitando una leggera pressione con il piatto di un coltello) e versatele nella padella insieme ai pomodori in cottura. Lasciate che le olive cuociano nel sugo per circa cinque minuti, in modo che rilascino la loro tipica nota sapida e amarognola, fondendosi con la dolcezza del pomodoro. Per ultimissima cosa, aggiungete i filetti di alici spezzettati. Fate cuocere il tutto insieme per altri due minuti appena: il calore dolce sarà sufficiente a far ammorbidire le acciughe senza farle dissolvere completamente, mantenendone intatta la consistenza sotto i denti.
  3. Scolare la pasta al dente e insaporire nel tegame: Quando gli spaghetti avranno raggiunto una perfetta cottura al dente (vi consigliamo di scolarli un minuto prima rispetto al tempo indicato sulla confezione), scolateli tenendo da parte un goccio di acqua di cottura. Versate gli spaghetti direttamente nel tegame con il sugo di pomodoro, olive e alici.
  4. Mantecatura finale a fiamma viva: Lasciate insaporire gli spaghetti nel sugo per un paio di minuti saltandoli continuamente a fiamma vivace e aggiungendo, se necessario, un cucchiaio dell’acqua di cottura tenuta da parte per creare un’emulsione legata e vellutata. La vostra favolosa pasta alla gaetana è finalmente pronta per essere servita. Impiattate nei piatti singoli aggiungendo una generosa spolverata del prezzemolo fresco rimasto e una girata di pepe nero macinato al momento. Buon appetito!

I Consigli dello Chef per Spaghetti Perfetti e Idee di Varianti Storiche (FAQ)

È vero che esiste una variante degli spaghetti alla gaetana che prevede l’uso del polpo?Sì, assolutamente! A Gaeta e in tutto il Golfo di Gaeta esiste una sontuosa variante festiva e più ricca che prevede l’aggiunta del polpo verace all’interno dello stesso identico sugo. In questa versione, il polpo viene preventivamente bollito, tagliato a piccoli pezzetti e lasciato cuocere a lungo insieme ai pomodori e alle olive prima di unire le alici alla fine. Se amate i sapori robusti e strutturati e desiderate trasformare questa pasta veloce in un sontuoso primo piatto della domenica per una cena romantica, l’aggiunta del polpo è il tocco gourmet definitivo che vi farà fare un figurone!

Come posso conservare gli spaghetti avanzati o il sugo alla gaetana?Come per tutti i primi piatti espressi di mare, l’ideale assoluto è consumare gli spaghetti alla gaetana caldi e appena spadellati. Tuttavia, se la pasta dovesse avanzare, potete riporla in un contenitore ermetico in frigorifero per un massimo di due giorni: vi basterà risaltarla in padella con un goccio d’acqua o d’olio per renderla di nuovo appetitosa. Se invece decidete di preparare unicamente il sugo di pomodoro, olive e alici in anticipo, potete conservarlo in frigo in un vasetto di vetro ben sigillato per due giorni, pronto da scaldare al volo mentre cuoce la pasta. Vi raccomandiamo caldamente di non congelare né la pasta né il sugo per non rovinare la delicatezza delle alici e la consistenza delle olive. Provate anche le Tagliatelle al fumè bianco, il primo che si prepara mentre cuoce la pasta. Buonissimo e cremoso con la regola del 3

 

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