Tortellini in crema di parmigiano con la ricetta segreta di Massimo Bottura “Vi svelo Come li faceva la mia nonna”

Maria Costanzo
tortellini alla crema di parmigiano
Ci sono piatti che raccontano storie, e poi ci sono piatti che sono essi stessi una biografia. I tortellini in crema di parmigiano sono il simbolo indiscusso di Massimo Bottura. Lo chef racconta spesso di come, da bambino, si rifugiasse sotto il tavolo della cucina per sfuggire ai fratelli, ritrovandosi circondato dal profumo della farina mentre la nonna Ancella stendeva la sfoglia. Quei tortellini rubati crudi e masticati a lungo sono diventati il “codice genetico” della sua cucina: un mix di memoria, tecnica e ossessione per la qualità. Replicare questo piatto significa entrare nel tempio della tradizione modenese, dove la precisione millimetrica della chiusura del tortellino incontra la setosità di una crema di parmigiano che esalta, senza coprire, il sapore del ripieno.

Ingredienti per la perfezione

Per la pasta e il ripieno:

  • 500 g di Farina e 5 uova fresche
  • 200 g di Prosciutto di Modena DOP
  • 200 g di Polpa di maiale e 200 g di Polpa di vitello
  • 50 g di Salsiccia e 50 g di Midollo
  • 300 g di Parmigiano Reggiano (per il ripieno)
  • 1 l di Brodo di cappone

Per la crema di Parmigiano:

  • 200 g di Parmigiano Reggiano stagionato 36 mesi
  • 50 ml di Acqua oligominerale

Preparazione: l’arte del gesto

1. La sfoglia e il cuore di carne

Iniziate dalla sfoglia: lavorate farina e uova per almeno 15 minuti finché l’impasto non sarà liscio come seta. Mentre la pasta riposa, dedicatevi al ripieno. Rosolate la polpa di maiale e vitello con un filo d’olio, e a parte fate dorare la salsiccia. Una volta fredde, unite le carni al prosciutto e al midollo. Il segreto di Bottura? Passare tutto al tritacarne per due volte, ottenendo una pasta finissima che andrete a legare con 300 grammi di Parmigiano.

2. “Chiudere” il ricordo

Stendete la sfoglia sottilissima (deve quasi vedersi attraverso). Tagliate dei quadrati di 3,5 cm per lato. Posizionate una piccola perla di ripieno al centro e sigillate con il classico gesto modenese. Cuocete i tortellini rigorosamente nel brodo di cappone, che regala una profondità aromatica ineguagliabile.

3. La crema “assoluta”

Per la crema, evitate panna o burro. Usate un termomix (o un frullatore potente con funzione calore): scaldate l’acqua oligominerale e aggiungete i restanti 200 g di Parmigiano poco alla volta. Portate al bollore aumentando la velocità finché non otterrete un’emulsione bianchissima, lucida e vellutata.


Come impiattare da veri chef

Il servizio è parte integrante dell’esperienza: versate uno specchio di crema di Parmigiano bollente alla base del piatto fondo. Adagiatevi sopra i tortellini scolati dal brodo, disponendoli con cura. Non aggiungete altro: la purezza del Parmigiano e l’intensità del ripieno devono essere i soli protagonisti di questo viaggio a Modena.

 

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