Come fare la lasagna perfetta con i segreti di Cannavacciuolo: cosa si fa dieci minuti dopo fuori dal forno

Adriana Costanzo
lasagna di carnevale di cannavacciuolo

La lasagna non è semplicemente un piatto; è un rito, un abbraccio della domenica e il simbolo indiscusso della convivialità italiana. Tuttavia, passare da una buona lasagna a una lasagna perfetta richiede precisione, pazienza e quei piccoli accorgimenti che solo l’esperienza dell’alta cucina può offrire. Oggi sveliamo l’approccio di Antonino Cannavacciuolo, lo chef che ha fatto dell’unione tra tradizione campana e tecnica moderna il suo marchio di fabbrica. Preparatevi a scoprire come trasformare strati di pasta e carne in un’esperienza sensoriale indimenticabile.

Come fare la lasagna perfetta di Cannavacciuolo?

1. La Materia Prima: L’Ossessione per la Qualità

Per lo chef Cannavacciuolo, il successo di un piatto inizia molto prima di accendere i fornelli. La scelta degli ingredienti è il 50% del lavoro. Ecco su cosa non si può transigere:

  • La Pasta: Sebbene la pasta secca di qualità sia un’opzione, la vera lasagna stellata esige la pasta all’uovo fatta in casa. La porosità della sfoglia artigianale permette al condimento di aderire perfettamente, creando un corpo unico tra pasta e sugo.
  • Il Mix di Carni: Dimenticate il macinato generico. Cannavacciuolo suggerisce un equilibrio sapiente tra manzo (per la struttura), maiale (per la parte grassa e il sapore) e vitello (per la morbidezza).
  • Latticini: Il Parmigiano Reggiano deve avere almeno 24 mesi di stagionatura per apportare la giusta sapidità senza coprire gli altri aromi.

2. Il Ragù: Un Inno alla Lentezza

Il cuore pulsante della lasagna è il ragù. Non è una semplice salsa di carne, ma un concentrato di sapori ottenuto attraverso ore di dedizione. Il segreto dello chef risiede nella reazione di Maillard: la carne deve essere rosolata ferocemente in una pentola ben calda prima di aggiungere i liquidi. Questo processo sigilla gli umori e crea quella profondità di gusto tipica dei piatti di un tempo. Una volta aggiunta la passata di pomodoro, il ragù deve “pippiare” (sobbollire lentamente) per almeno 3 o 4 ore. È questo tempo che permette al collagene della carne di sciogliersi, rendendo il sugo vellutato e mai acido. “Il profumo della cucina deve invadere la casa: è quello il segnale che il ragù è pronto”, ama ricordare lo chef.

3. La Besciamella: La Leggerezza che Non Ti Aspetti

Spesso sottovalutata, la besciamella è l’elemento legante. Per evitare che la lasagna risulti pesante o “gommosa”, la consistenza deve essere fluida. Cannavacciuolo raccomanda di utilizzare latte intero fresco e di non esagerare con la farina. Il tocco magistrale? Una generosa grattugiata di noce moscata fresca (non quella in polvere già pronta) e un pizzico di sale bilanciato. La besciamella deve avvolgere la pasta, non soffocarla.

4. L’Assemblaggio: L’Equilibrio degli Strati

Come si monta una lasagna da manuale? L’equilibrio è la parola d’ordine. Ecco lo schema seguito dai professionisti:

  1. Fondo: Iniziate sempre con un velo di besciamella e ragù sul fondo della teglia per evitare che la pasta si attacchi o si secchi.
  2. Sfoglia: Posizionate la pasta senza sovrapporla eccessivamente.
  3. Distribuzione: Non esagerate con la quantità di condimento per strato. È meglio avere 6 strati sottili e ben bilanciati piuttosto che 3 strati spessi e pesanti.
  4. Il tocco partenopeo: Se volete seguire davvero l’istinto dello chef, aggiungete della mozzarella di bufala sfilacciata a mano. Attenzione però: deve essere lasciata a scolare in frigo per almeno mezza giornata per evitare che rilasci troppa acqua in cottura.

5. Cottura e Riposo: Il Momento della Verità

La cottura deve avvenire in forno statico a 180°C. Questo calore costante permette una cottura uniforme. Negli ultimi minuti, lo chef consiglia di attivare la funzione grill o alzare a 200°C per ottenere la crosticina croccante sui bordi, quella che tutti i commensali si contenderanno.

Il segreto finale: Una volta sfornata, la lasagna non va mai tagliata subito. Deve riposare fuori dal forno per almeno 10-15 minuti. Questo riposo permette alle fibre della pasta di riassorbire i liquidi in eccesso e ai sapori di stabilizzarsi. Solo così otterrete una fetta perfetta al taglio, compatta ma fondente.

Consigli Extra per un Risultato da Dieci e Lode

Per una spinta di sapore ulteriore, potete mescolare al parmigiano un cucchiaio di pangrattato finissimo per la copertura finale: creerà una texture ancora più interessante. Se invece preferite una versione più moderna, provate a inserire delle punte di asparagi o dei funghi porcini trifolati tra uno strato e l’altro, seguendo la stagionalità, proprio come farebbe Cannavacciuolo nella sua Villa Crespi. In conclusione, fare la lasagna non è difficile, ma farla “perfetta” richiede cuore. Come dice lo chef: “La cucina è emozione”, e non c’è piatto che ne regali di più di una lasagna fatta con tutti i sacri crismi. A Carnevale tutti pazzi per la Parmagna: La Lasagna alla parmigiana più golosa che ci sia

Come fare la lasagna Napoletana? Leggi qui o preferisci la lasagna bolognese?

 

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