Penne alla Lipari, si mette tutto a crudo in padella anche la pasta. Il segreto è aggiungere la giusta quantità di acqua

Adriana Costanzo
pasta alla lipari

Le penne alla Lipari sono un primo piatto profumato, ricco e decisamente estivo che porta in tavola tutti i sapori e gli aromi tipici delle splendide isole Eolie. Questa preparazione, che si rifà alla ricetta originale dello chef Piero Benigni, possiede una particolarità culinaria davvero unica: tutti gli ingredienti, compresa la pasta secca, vengono messi rigorosamente a crudo all’interno di un’unica padella e portati a cottura insieme con la sola quantità di acqua necessaria.

Il risultato finale è un sapore incredibilmente intenso e avvolgente. Il motivo? L’amido rilasciato naturalmente dalle penne durante la cottura non viene disperso e buttato via con l’acqua di lessatura, ma rimane interamente nella padella, trasformandosi in un collante naturale che lega il pomodoro, le olive e i capperi in una cremina da urlo. Se siete stanchi della solita routine e cercate una pasta tutto a crudo in padella che sia facile, veloce e con pochissimi piatti da lavare alla fine, questa ricetta fa decisamente al caso vostro. Scopriamo come prepararla.

Pasta tutto a crudo in padella: perché questo metodo rivoluziona il sapore

Cucinare le penne alla Lipari con questo metodo, simile alla tecnica della risottatura, permette al pomodoro fresco di assorbire gli umori e i profumi di aglio, cipolla, capperi e olive fin dal primo istante. Per ottenere un risultato perfetto ed evitare che la pasta diventi collosa, il segreto sta nel dosaggio dell’acqua (che va versata inizialmente poco meno che a filo della pasta) e nel controllo costante della fiamma. Il sugo si restringerà lentamente, concentrando gli zuccheri del pomodoro e avvolgendo le penne in un abbraccio sapido e profumatissimo.

Ingredienti per le Penne alla Lipari (Dosi per 2 Persone)

La Base e la Pasta Gli Aromi e i Sapori Eoliani
160 g di Penne rigate di ottima qualità 1 cucchiaio di Capperi (sotto sale o sott’aceto)
300 g di Pomodori maturi (o 400g di pelati) 12 Olive nere o verdi del Mediterraneo
50 g di Cipolla bianca o dorata 2 spicchi d’Aglio + 4 foglie di Basilico fresco
2 cucchiai di Olio extravergine d’oliva 1 ciuffo di Prezzemolo fresco
Peperoncino piccante, Pepe nero q.b. Formaggio grattugiato a piacere (opzionale)

Procedimento: come fare le penne alla Lipari dello chef Benigni

I tempi di cottura complessivi di questo primo piatto estivo eoliano veloce possono variare dai 12 ai 18 minuti complessivi, a seconda del formato di pasta scelto e della potenza della vostra fiamma.

1. Preparazione degli ingredienti e avvio a freddo

  1. Lavorare gli ortaggi: Inizia pelando e mondando i 300g di pomodori maturi, poi tagliali a pezzi regolari. Dissala i capperi sotto l’acqua corrente e, se sono di dimensioni grandi, tritateli grossolanamente su un tagliere.
  2. Il trito aromatico: Trita finemente insieme gli spicchi d’aglio, la cipolla e le foglie di basilico fresco. A parte, trita finemente il ciuffo di prezzemolo, tenendone da parte una piccola manciata che userai solo per la decorazione finale nei piatti.
  3. Tutto in padella: Prendi una padella antiaderente bella capiente e profonda. Metti sul fondo tutti gli ingredienti preparati (pomodori, olive, capperi, il trito di aglio e cipolla, parte del prezzemolo, l’olio EVO e il peperoncino) e aggiungi direttamente le penne rigate crude.
  4. La prima cottura coperta: Mescola bene il tutto a freddo, poi versa l’acqua calda nella padella arrivando a un livello che sia poco inferiore rispetto al filo della pasta. Metti la padella su un fuoco medio e copri immediatamente con il coperchio. Non appena l’acqua raggiunge il bollore, regola la fiamma in modo che il tutto sobbolla dolcemente, ricordandoti di rimestare la pasta molto spesso per non farla attaccare sul fondo.

2. Regolazione del sugo e mantecatura finale

  1. Controllare l’acqua: Dopo circa 6 minuti di cottura, aggiungi un pizzico moderato di sale fino. Se noti che l’acqua si è asciugata troppo velocemente e la pasta è ancora dura, aggiungi un piccolo mestolo di acqua bollente e prosegui la cottura sempre con il coperchio.
  2. La risottatura finale allo scoperto: Quando le penne si stanno avvicinando al traguardo ma sono ancora decisamente molto al dente, rimuovi completamente il coperchio. Alza la fiamma per far evaporare i liquidi in eccesso e continua a girare la pasta, aggiungendo pochissima acqua calda per volta solo se necessario.
  3. Impiattamento: Fai in modo di arrivare a fine cottura con un sugo denso, ricco, cremoso e ben legato alla pasta. Regola di sale e pepe nero, spegni il fuoco e distribuisci nei piatti. Completa la tua ricetta penne alla lipari originale con il prezzemolo fresco rimasto e, se lo gradisci, una generosa spolverata di formaggio grattugiato!

I Consigli dello Chef per un Risultato Perfetto

  • La variante con i pelati: Fuori dalla stagione dei pomodori freschi, il piatto riesce benissimo utilizzando una classica lattina di pelati da 400g. Vi basterà scolare i pomodori dalla loro salsa di accompagnamento (che potrete tenere da parte per altre ricette), farli a pezzetti eliminando il torsolo verde e usarli esattamente come quelli freschi.
  • Il trucco della doppia consistenza: Se i pomodori sono molto maturi, tendono a sfarsi completamente durante la cottura lunga della pasta. Se preferite ritrovare dei pezzi interi nel piatto, dividete il pomodoro in due parti: inserite la prima metà all’inizio con tutti gli ingredienti crudi e aggiungete la restante metà solo dopo 7-8 minuti dall’inizio del bollore.
  • E se volessi usare gli spaghetti? Potete preparare questo piatto anche con gli spaghetti o altri formati di pasta lunga. In questo caso, passate la pasta lunga in acqua bollente per soli 3 minuti per ammorbidirla e renderla flessibile, scolatela e spostatela subito in padella con il condimento a crudo, usando la stessa acqua di sbollentatura per completare la cottura risottata.

Domande Frequenti sulle Penne alla Lipari (FAQ)

Perché la pasta non va salata subito all’inizio della cottura?Cucinando tutto a crudo, il sugo deve ridursi e concentrarsi moltissimo. Poiché tra gli ingredienti figurano già elementi naturalmente sapidi come i capperi e le olive, salare l’acqua fin dall’inizio potrebbe rendere il piatto finale decisamente troppo salato e immangiabile. Molto meglio attendere a metà cottura (dopo circa 6 minuti) per assaggiare il liquido e regolare di sale con precisione.

Che tipo di formaggio si sposa meglio con questa ricetta eoliana?Per rimanere fedeli ai sapori intensi della Sicilia e delle isole Eolie, il connubio perfetto si ottiene grattugiando sopra i piatti della Ricotta Salata stagionata o del Pecorino Siciliano Dop. Se preferite un sapore più morbido e meno pungente che non copra la freschezza del basilico e del pomodoro, il classico Parmigiano Reggiano o Grana Padano andranno comunque benissimo.

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