Penne alla Maitò, il primo che fece impazzire Sofia Loren e ClarcK Gable. Solo 2 ingredienti e 5 minuti

Anna Marchese
penne alla Maitò
Esistono ricette che superano i confini della cucina per diventare leggenda. Le Penne alla Maitò sono esattamente questo: il piatto simbolo della Versilia “bene”, creato da Bruno Vietina e diventato nel tempo il preferito di star del calibro di Al Pacino, Clark Gable e la famiglia Agnelli.Ma cosa rende così speciale un piatto apparentemente semplice di pasta al pomodoro? La risposta risiede nel contrasto tra la dolcezza del pomodoro di alta qualità e la cremosità avvolgente del burro di Normandia, aggiunto rigorosamente a freddo. È un trionfo di sapori che si prepara nel tempo di cottura della pasta, perfetto per chi vuole sentirsi un divo di Hollywood anche a casa propria.

Penne alla Maitò (La Ricetta Originale della Versilia)

Il celebre primo piatto amato dai VIP. Pasta corta avvolta in una crema vellutata di pomodoro, basilico e burro di Normandia d'eccellenza.
Preparazione 5 minuti
Cottura 25 minuti
Tempo totale 26 minuti
Porzioni: 4 persone
Portata: Portata principale
Cucina: Italiana

Ingredienti
  

  • 400 g pasta corta penne o pennette
  • 500 ml passata di pomodoro di alta qualità o pelati
  • 200 g burro di Normandia molto freddo di frigorifero
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • basilico fresco q.b.
  • parmigiano reggiano grattugiato q.b.
  • sale q.b.
  • pepe nero macinato fresco q.b.

Method
 

  1. In una padella capiente dai bordi alti, scaldate un abbondante filo d'olio EVO con lo spicchio d'aglio. Lasciatelo imbiondire senza bruciarlo.
  2. Aggiungete i pomodori (passata o pelati schiacciati). Unite un goccio d'acqua per favorire la cottura e lasciate cuocere a fiamma dolce per circa 20 minuti, finché il sugo non risulterà ben ristretto.
  3. Rimuovete l'aglio e abbassate la fiamma al minimo.
  4. Aggiungete il burro di Normandia freddo a tocchetti nel sugo. Mescolate delicatamente finché non sarà completamente fuso e amalgamato al pomodoro, creando una crema omogenea.
  5. Nel frattempo, cuocete la pasta in abbondante acqua salata.
  6. Scolate la pasta molto al dente, avendo cura di conservare una tazza di acqua di cottura.
  7. Trasferite la pasta nella padella con il sugo cremoso. Saltate a fiamma vivace per un paio di minuti per terminare la cottura.
  8. Se il sugo dovesse asciugarsi troppo, aggiungete un po' dell'acqua di cottura conservata per mantenere la cremosità.
  9. Spegnete il fuoco e aggiungete abbondante basilico fresco spezzettato a mano, una macinata di pepe nero e il parmigiano reggiano grattugiato.
  10. Mescolate un'ultima volta e servite immediatamente.

Il segreto della mantecatura perfetta

La riuscita delle Penne alla Maitò dipende interamente dalla tecnica di mantecatura. Non è un semplice sugo, è un’emulsione. Ecco i punti chiave per non sbagliare:

  • Il Burro: Deve essere di altissima qualità e molto freddo. L’aggiunta a fiamma bassa (o spenta) crea uno shock termico che rende il sugo lucido e cremoso, senza separare i grassi.
  • Il Pomodoro: Che usiate pelati o passata, assicuratevi che sia un prodotto dolce e corposo. La cottura di 20 minuti serve a concentrare i sapori prima dell’incontro con il burro.
  • L’Acqua di cottura: Mai scolare la pasta “a secco”. Il piccolo amido contenuto nell’acqua di cottura è il collante naturale che trasforma il burro e il pomodoro in una crema divina.

Curiosità: Perché “Maitò”?

Il nome richiama lo storico stabilimento balneare e ristorante di Forte dei Marmi, un luogo dove la semplicità è sempre stata sinonimo di estrema eleganza. Servire questo piatto significa portare in tavola l’estate infinita della Versilia, quella fatta di mare, tramonti e cene indimenticabili sotto le stelle. Prova anche la Pasta al forno alla fungitiello di Marisa Laurito: Più semplice e buona della siciliana, veloce e filante

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