La pasta e patate di Gennarino Esposito: “Ecco come la cuocio per averla più cremosa e buona”. Il trucco dello chef

Pietro Di Marco
psta e patate
Nonostante le critiche di alcuni puristi che storcono il naso davanti all’incontro tra due amidi (pasta e patate), questo piatto rimane un “must” intramontabile della cucina del Sud. Lo sa bene lo chef stellato Gennarino Esposito, che ha reso questa ricetta povera un simbolo di eccellenza. Il suo segreto? Non è negli ingredienti, ma nella pazienza.La consistenza perfetta, quella che a Napoli chiamano “azzeccata”, si ottiene con un trucco fondamentale: una cottura a fuoco lentissimo che permette alle patate di insaporirsi senza sparire del tutto, creando un legame indissolubile con la pasta. Infatti, seguendo i consigli per la pasta e patate realizzata da Gennarino Esposito si ritrova tutta la tradizione partenopea.

Pasta e Patate "Stellata" di Gennarino Esposito

La versione dello chef sorrentino: cremosa, saporita e con un segreto nella cottura lenta. Un classico napoletano elevato a eccellenza
Preparazione 15 minuti
Cottura 3 ore 20 minuti
Tempo totale 3 ore 35 minuti
Porzioni: 4 persone
Portata: Portata principale
Cucina: Italiana

Ingredienti
  

  • 320 g Pasta mista o tubetti
  • 500 g Patate a pasta gialla
  • Trattino di sedano carota (poca) e cipolla
  • 50 g Pancetta o "cotechina" di prosciutto
  • 1 crosta di parmigiano pulita
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale e pepe nero a mulinello
  • Acqua q.b.
  • Cuore di sedano foglioline bianche

Method
 

  1. Soffritto: Preparate un trito finissimo di sedano, pochissima carota e cipolla. Fatelo imbiondire in una pentola (meglio se di coccio) con un filo d'olio EVO.
  2. Patate e Carne: Aggiungete le patate tagliate a dadini e la pancetta (o il prosciutto). Fate soffriggere leggermente per far insaporire tutto.
  3. Cottura Lenta: Coprite con acqua in proporzione alla pasta che cuocerete dopo. Appena raggiunge il bollore, abbassate la fiamma al minimo e lasciate cuocere per 3 ore. Le patate diventeranno tenerissime senza rompersi del tutto.
  4. La Pasta: Aggiungete la crosta di parmigiano tagliata a pezzetti. Calate la pasta direttamente nella zuppa e portatela a cottura aggiungendo acqua calda se necessario.
  5. Mantecatura: Spegnete quando la pasta è molto al dente. Lasciate riposare un minuto fuori dal fuoco affinché gli amidi si leghino perfettamente ("azzeccata").
  6. Finitura: Servite con una generosa macinata di pepe fresco e le foglioline tenere di sedano per un tocco di freschezza.

I 3 Pilastri di Gennarino Esposito

Per replicare la magia della Torre del Saracino a casa vostra, dovete rispettare tre passaggi chiave. Vi consigliamo di avere cura nei dettagli, proprio come fa Gennarino Esposito quando prepara la ricetta di pasta e patate, affinché il piatto rispecchi davvero la sua filosofia.

  • Le 3 ore di attesa: Una volta aggiunto il brodo (o l’acqua) alle patate soffritte con il trito e la pancetta, la cottura deve procedere a fuoco dolcissimo per tre ore. Solo così la patata diventa fondente, pronta a sciogliersi in bocca insieme alla pasta.
  • La Crosta di Parmigiano: È l’ingrediente “sacro”. Aggiungerla durante la cottura non serve solo a dare sapore, ma rilascia quel tocco di grasso e sapidità che rende il piatto unico. È quella che lo chef definisce “la morte sua”.
  • Il Pepe a Mulinello: Non usatelo per la piccantezza. Il pepe va aggiunto alla fine, grattugiato al momento, solo per sprigionare l’aroma e il profumo che contrastano la dolcezza della patata.

Il Tocco di Freschezza

Gennarino consiglia un ultimo dettaglio per sollevare il piatto dalla sua naturale “pesantezza”: aggiungete delle foglioline bianche di sedano (quelle più tenere del cuore) all’ultimo momento, prima di servire. Daranno una nota aromatica e una freschezza inaspettata che pulisce il palato tra un boccone e l’altro. In conclusione, la pasta e patate di Gennarino Esposito acquista una leggerezza sorprendente con questo tocco finale. Prova anche gli Spaghetti con le patate alla palermitana, il primo della tradizione siciliana per la Pasqua. Buoni e cremosi

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