Gli spaghetti con aglio olio e peperoncino sono una preparazione molto semplice che si presta bene per una cena dell’ultimo minuto o per uno spuntino di mezzanotte. E nel periodo estivo di spuntini notturni, dopo le serate di balordi, ne facciamo tanti, quando si torna a casa tardi e si ha voglia di qualcosa di caldo, confortante e immediato. Avendo un po’ più di tempo a disposizione però, questa ricetta può diventare addirittura gourmet con i consigli di Antonino Cannavacciuolo. Certo, la semplicità conquista sempre il palato. Ma la diversità sorprende tutti e non è di certo meno buona. Se pensate di conoscere già questo piatto, vi sbagliate: dovete assolutamente provare lo stesso primo con una crema all’aglio e con del pane condito profumato agli agrumi. Il risultato finale è incredibilmente diverso, cremoso da impazzire e croccante allo stesso tempo.
Il segreto dello chef stellato risiede nella lavorazione dell’aglio, che viene addolcito attraverso ripetute bolliture nel latte, perdendo ogni traccia di pesantezza. Vediamo gli ingredienti e i passaggi esatti per stupire i vostri ospiti a luglio.
Spaghetti aglio, olio e peperoncino di Cannavacciuolo: gli ingredienti
Tre preparazioni separate (la crema morbida, il pane crunch e la pasta saltata) che si fondono armoniosamente nel piatto finale.
| Per la Crema d’Aglio Dolce | Per gli Spaghetti | Per il Pane Condito |
|---|---|---|
| 8 teste di aglio
3 tuorli d’uovo 450 ml di latte 120 ml di panna semimontata Olio evo, sale, pepe |
360 g di spaghetti
2 spicchi d’aglio 1 peperoncino piccante Parmigiano q.b. Olio evo, sale, pepe |
3 fette di pancarrè
1 spicchio d’aglio 1 scorza di limone Prezzemolo fresco Olio evo, sale, pepe |
Come fare l’aglio e olio dello Chef: il procedimento stellato
Seguiamo con precisione i tre passaggi per creare un contrasto di consistenze da vero ristorante stellato.
- La magia della crema all’aglio: Cominciami a preparare gli spaghetti con aglio olio e peperoncino dalla crema all’aglio. Immergete l’aglio in acqua, pulitelo ed eliminate l’anima centrale, responsabile della poca digeribilità. In un pentolino fate bollire l’aglio per 4 volte, ogni volta con un mix di acqua e 40 ml di latte, da rinnovare ogni volta per spurgare l’acredine. Dopo la quarta volta sarà ben cotto e si sfalderà. Scolatelo, frullatelo e aggiustate di sale. Tenete da parte. Ora fate bollire 250 ml di latte. In una ciotola sbattete i tuorli insieme a due cucchiai di latte bollito, poi unite i tuorli al latte sul pentolino e girare sempre sino a raggiungere 83 gradi (otterrete una base inglese). Lasciate raffreddare, dopodiché unite l’aglio frullato e la panna semi montata lentamente, incorporando aria. Tenete da parte la vostra spuma vellutata.
- La tostatura del pane crunch: Passiamo adesso al pane condito che darà la spinta estiva e agrumata. Frullate il pancarrè grossolanamente. In una padella fatelo tostare insieme a olio extravergine di oliva, aglio, prezzemolo e sale finché non diventa dorato. Spegnete il fuoco e condite con un altro giro di olio, pepe, la scorza di limone grattugiata e il prezzemolo tritato fresco. Sentirete che profumo!
- La cottura e la mantecatura della pasta: Lessate gli spaghetti in abbondante acqua bollente e salata. E intanto, in un’altra padella, rosolate lo spicchio di aglio insieme al peperoncino a pezzetti in un buon giro di olio evo. Scolate gli spaghetti e mantecateli in padella con due mestoli della loro acqua di cottura, sale, pepe, olio e parmigiano grattugiato, muovendo la padella per creare un’emulsione densa grazie agli amidi della pasta.
- L’impiattamento da chef: Sul fondo del piatto create uno specchio generoso con la crema all’aglio dolce. Adagiatevi sopra un nido di spaghetti ben caldi, irrorate con il sugo rimasto in padella e il pane condito croccante al limone in superficie. I vostri spaghetti con aglio olio e peperoncino sono pronti: una vera carezza per il palato!
I Segreti dello Chef: Risposte ai Dubbi (FAQ)
Perché l’aglio viene bollito 4 volte nel latte?La tecnica di bollire l’aglio ripetutamente rinnovando il liquido serve a estrarre gli oli essenziali più aggressivi e i composti solforati della pianta. Sostituendo il latte e l’acqua a ogni bollitura, la durezza dell’aroma svanisce, lasciando intatta solo la nota dolce e delicata dell’ortaggio. In questo modo la crema risulterà vellutata e digeribile anche se consumata a cena o a mezzanotte.
Perché la crema all’uovo deve raggiungere proprio gli 83 gradi?Gli 83 gradi rappresentano il punto esatto di coagulazione dei tuorli d’uovo quando miscelati con i liquidi (la classica temperatura della crema inglese). Se superaste questa temperatura, l’uovo “impazzirebbe” trasformandosi in una frittata; restando al di sotto, la salsa rimarrebbe troppo liquida e non riuscirebbe ad accogliere e sostenere la panna semimontata nella texture finale. Prova a fare anche gli Spaghetti San Pantaleo, non chiamatela pasta con le alici. Il primo siciliano più veloce e buono che fa impazzire tutti i turisti