Spaghetti all’agghiotta di Montalbano: il primo siciliano preferito dal commissario che si fa con 2 ingredienti

Adriana Costanzo
spaghetti pesce spada olive

Luglio porta con sé il profumo della salsedine e la voglia di piatti colorati, intensi e ricchi di storia. La pasta all’agghiotta è un piatto tipico della cucina siciliana, ricco di sapori mediterranei. Solitamente preparata con pesce spada, pomodori, olive, capperi e pinoli, la ricetta rappresenta perfettamente la tradizione culinaria dell’isola ed è una delle preferite dal commissario Montalbano come raccontato nel libro di Camilleri. Vediamo come si prepara in pochi minuti.

Questo primo piatto racchiude l’essenza stessa della cucina costiera: ingredienti poveri ma di carattere che si sposano con la nobiltà del pesce spada, creando un intingolo avvolgente che chiama la scarpetta. Un’ottima idea salvacena che si realizza interamente mentre l’acqua della pasta arriva a bollore.

Spaghetti all’agghiotta siciliana: ingredienti per 4 persone

Un paniere che sembra un mercato di Palermo o Porto Empedocle, dove la sapidità incontra la nota croccante e dolce dei pinoli.

La Base e il Pesce Il Condimento Eoliano Gli Aromi di Finitura
400 g di spaghetti o bucatini

300 g di pesce spada a cubetti

200 g di pomodori ciliegini

50 g di olive nere

20 g di capperi dissalati

30 g di pinoli

2 spicchi d’aglio

• Prezzemolo fresco tritato

Olio extravergine d’oliva, sale e pepe q.b.

Procedimento: come cucinare la pasta all’agghiotta

Pochi passaggi mirati e una cottura velocissima del pesce spada per mantenerlo succoso e morbido all’interno.

  1. Il soffritto aromatico e la rosolatura: In una padella, scalda l’olio e soffriggi l’aglio finché non è dorato. Aggiungi i cubetti di pesce spada e rosolali leggermente per non più di un minuto, così da sigillare i succhi senza asciugare le carni.
  2. La creazione del sugo: Nella stessa padella unisci i pomodori ciliegini tagliati a metà, le olive, i capperi e i pinoli. Cuoci per qualche minuto fino a quando i pomodori iniziano a rilasciare il loro succo. Aggiusta di sale e pepe con moderazione, ricordando la sapidità naturale dei capperi.
  3. La cottura della pasta: Nel frattempo cuoci la pasta in abbondante acqua salata fino a quando è al dente. Scola la pasta, conservando un po’ di acqua di cottura ricca di amido, fondamentale per legare il condimento.
  4. Il salto finale in padella: Aggiungi la pasta al condimento nella padella e mescola bene per amalgamare i sapori. Se necessario, aggiungi un po’ di acqua di cottura della pasta per ottenere la consistenza desiderata e una cremosità perfetta.
  5. Il servizio a tavola: Servi la pasta all’agghiotta calda, guarnendo con prezzemolo fresco tritato e un filo d’olio extravergine d’oliva. Questo piatto è un’esplosione di sapori tipicamente siciliani, perfetto per un pranzo o una cena che ricorda le coste mediterranee. Buon appetito.

I Segreti dello Chef per l’Agghiotta Perfetta (FAQ)

Come posso evitare che il pesce spada diventi duro o stopposo in padella?Il pesce spada a cubetti ha una carne magra che tollera pochissimo le cotture prolungate. Il trucco consiste nel rosolarlo velocemente all’inizio a fiamma viva per creare una leggera crosticina protettiva e poi toglierlo temporaneamente dalla padella mentre si cuociono i pomodori ciliegini con le olive nere e i capperi dissalati. Reinserite i cubetti di spada solo nell’ultimo minuto di salto insieme agli spaghetti o bucatini: in questo modo il calore residuo completerà la cottura mantenendo il pesce straordinariamente morbido.

È meglio utilizzare gli spaghetti o i bucatini per questa ricetta estiva?La tradizione siciliana si divide equamente tra le due varianti. Gli spaghetti raccolgono magistralmente l’emulsione creata dall’olio evo e dall’acqua di cottura, mentre i bucatini, grazie al loro foro centrale, catturano i pezzetti di sugo e i piccoli pinoli all’interno, regalando un morso corposo e strutturato. Scegliete in base al vostro gusto personale, assicurandovi unicamente di scolare la pasta ben al dente per completare la mantecatura a fuoco vivo.

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